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Siracusa
Città di mare, che nel mare si allunga con l'isola di Ortigia, Siracusa è adagiata lungo una baia armoniosa. Il nome evoca subito il passato greco, i tiranni e la rivalità con Atene e con Cartagine, passato di cui la città conserva numerose testimonianze, questo si affianca un periodo forse meno conosciuto, ma non meno suggestivo, che si rivive percorrendo le stradine dell'isola, dove il tempo sembra essersi fermato in bilico tra Medioevo e Barocco ... (continua)

Noto
In una regione in cui abbondano olivi e mandorli, Noto è un piccolo gioiello barocco arroccato su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, coperta di agrumi. La sua bellezza, così armoniosa da sembrare una finzione, la scena di un teatro, nasce da un fatto tragico: il terremoto del 1693, che in questa parte di Sicilia portò distruzione morte, ma diede impulso alla ricostruzione ... (continua)

Agrigento e la Valle dei Templi
Lungo un crinale, impropriamente chiamato valle, e nella zona più a sud, vengono eretti nell'arco di un secolo (V sec. a.C.) numerosi templi a testimonianza della prosperità della città ... (continua)

Etna
Punto culminante della Sicilia, incappucciato dalla neve nel periodo invernale, l'Etna, ancora attivo, è uno dei più famosi vulcani d'Europa ... (continua)

Taormina
Splendidamente adagiata sull'altopiano roccioso a 200 m di altitudine. Taormina occupa una posizione stupenda, a balcone sul mare e di fronte all'Etna. Meta di viaggi fin dal '700, è solo verso l'ultimo trentennio del XIX sec, che conosce un notevole sviluppo turistico. Molti gli stranieri, soprattutto inglesi e tedeschi, che decidono di costruire ville nella città e molte le personalità ospitate, dall'imperatore Guglielmo II a Edoardo VII a famiglie conosciute (i Rothschild, i Krupp).
Il clima mite, la bellezza del paesaggio e la calma che regna tutt'intorno hanno reso Taormina famosa in tutto il mondo ... (continua)

Kamarina Archeologica
Kamarina fu fondata nel 598 a.C., come punta avanzata della politica espansionistica siracusana nell'area delimitata dall'Hipparis e dall'oanis, gli odierni lppari e Rifriscolaro. La città cominciò ben presto a prosperare e con la prosperità venne forse il desiderio di una maggiore affermazione. Con l'aiuto di alcune cittá greche della Sicilia meridionale, quindi, mosse guerra a Siracusa e da essa venne sconfitta, insieme ai suoi alleati, nel 553 a.C., dopo meno di cinquanta anni dalla sua fondazione ... (continua)

Il Castello di Donnafugata
Il nome, di origine araba, trae in inganno. Non è, come potrebbe sembrare, una dama fuggita da chissà quale marito o padre tiranno, non una di quelle leggende che vivono nella fantasia popolare, ma la libera interpretazione e trascrizione di Ayn as Jafat (Fonte della Salute) che in "siciliano" diviene Ronnafuata e poi il nome attuale ... (continua)

Marina di Ragusa
Pertinente al territorio amministrativo di Ragusa, Marina di Ragusa è il più attrezzato e rinomato tra i centri balneari della provincia e della Sicilia sud-orientale.
Negli ultimi quindici anni, in particolare, ha subito un notevole sviluppo sia sotto l'aspetto delle strutture che sotto quello dell'estensione urbana, che la rende ormai una piccola città ... (continua)

Ragusa (258 km da Palermo; 67 535 abitanti; 502 m s.l.m.; CAP 97100; prefisso tel. 0932). Sebbene esclusa dai comuni percorsi turistici, Ragusa è una sorpresa interessante, sia per la posizione geografica, sia per la ricchezza del suo patrimonio artistico. Essa è posta su di una roccia calcarea tra due valloni: la cava di San Leonardo e la cava di Santa Domenica. La città è divisa in due distinti nuclei, Ragusa Inferiore (l'antica lbla) e Ragusa Superiore, separati dalla "Valle dei Ponti", un profondo burrone attraversato da quattro ponti, dei quali ricordiamo quello ottocentesco dei Cappuccini ... (continua)

Pozzallo (33 km da Ragusa; 17 176 abitanti; 20 m s.l.m.; CAP 97016; prefisso tel. 0932). E' l'unico comune marittimo della provincia di Ragusa; disteso in riva al mare con magnifiche spiagge molto frequentate. Pozzallo ha cominciato ad avere importanza solo nel XIV secolo come sbocco al mare della contea di Modica, quando i Chiaramonte vi costruirono un Caricatore attorno al quale sono sorti i primi rioni abitati del paese, come il quartiere denominato Scaro, con vie strette, caratteristiche dei centri mediterranei ... (continua)

Ispica (33 km da Ragusa; 15000 abitanti; 170 m s.l.m.; CAP 97014; prefisso te. 0932). E' una graziosa cittadina di circa 14.000 abitanti posta nel limite più orientale della provincia, quasi al confine con la provincia di Siracusa La città dista dal mare circa sei km. Il centro urbano, ricostruito in questo luogo dopo il disastroso terremoto del 1693, è fra i più funzionali e moderni della provincia ed è caratterizzato da bei palazzi, da belle chiese e da vie larghe e diritte ... (continua)

Modica (20 km da Ragusa; 50.000 abitanti; c.a.p. 97010-97015; pref. tel. 0932) è tra le più pittoresche città della provincia e di tutta la Sicilia. E' situata nell'area meridionale dei Monti Iblei ed è divisa in due originali aree: Modica Alta, le cui costruzioni quasi scalano le rocce della montagna, e Modica Bassa, giù nella valle, dove un tempo scorrevano i due fiumi Ianni Mauro e Pozzo dei Pruni, poi ricoperti a causa delle numerosi alluvioni, e dove è ora situato il Corso Umberto, principali strada e sito storico della città. L'aspetto è prevalentemente tardo barocco, quasi interamente risalente al dopo-terremoto (1693) ... (continua)

Scicli (24 km da Ragusa; 25 255 abitanti; 106 m s.l.m.; CAP 97018; prefisso tel. 0932). Scicli è una elegante cittadina situata in una ampia vallata fra delle colline rocciose, alla confluenza di tre valloni: quello di S. Bartolomeo, quello di S. Maria La Nova e la fiumara di Modica. La veste settecentesca che caratterizza la città, è conseguenza dell'infausto terremoto del 1693, che sconvolse gran parte della Sicilia. I principi barocchi applicati nella ricostruzione e fondati sulla ricerca di spazi e di effetti illusionistici, ottenuti con la sapiente disposizione degli edifici, delle chiese e della pianta urbana, hanno creato quel piccolo gioiello barocco che è Scicli oggi ... (continua)


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